Eva Ugolini

"Insegnare, per me, è un atto d’amore e di gratitudine. È il modo attraverso cui condivido la mia ispirazione e la dedizione che nutro verso queste pratiche così vive, così trasformative. Discipline che, quando vissute con autenticità, hanno il potere di nutrire ogni dimensione del nostro essere — dal corpo al cuore, dalla mente allo spirito — risvegliando in noi una vitalità creativa che abbraccia ogni aspetto della vita.
È anche uno strumento attraverso cui desidero trasmettere questi insegnamenti in modo inclusivo e accessibile, preservandone la profondità, ma mantenendo lo spazio aperto: uno spazio in cui ognuno possa sentirsi accolto, visto e accompagnato nel proprio percorso di scoperta interiore."
È anche uno strumento attraverso cui desidero trasmettere questi insegnamenti in modo inclusivo e accessibile, preservandone la profondità, ma mantenendo lo spazio aperto: uno spazio in cui ognuno possa sentirsi accolto, visto e accompagnato nel proprio percorso di scoperta interiore."
Il suo profondo amore e la sua dedizione per lo Yoga hanno le loro radici nei suoi studi di Ayurveda, quando, oltre 20 anni fa, iniziò ad immergersi nella comprensione della medicina tradizionale indiana e nel suo modo di vedere l’essere umano da una prospettiva più ampia, e da allora entrambe le discipline sono diventate parti centrali della sua vita quotidiana.
Nel 2009, dopo aver completato un master biennale in Ayurveda presso l’Atharva Veda Center e uno stage in massaggi ayurvedici e Panchakarma presso il CSRAM, Centro di Studio e Ricerca sulla Medicina Alternativa a New Delhi, lascia l’Italia e si trasferisce ad Amsterdam per dare alla sua vita un nuovo senso e uno spazio adeguato dove coltivare e approfondire i suoi studi sull’Ashtanga Yoga e l’Ayurveda.
Fino al 2022 risiede ad Amsterdam, dove per oltre dieci anni conduce un programma di Ashtanga Mysore insieme a Claudia Pradella presso la rinomata scuola Delight Yoga, affiancando a questa attività il lavoro come terapista di massaggio ayurvedico. In quegli anni, il suo profondo interesse, la curiosità e la dedizione verso la pratica la conducono a viaggiare in diverse parti del mondo, offrendole l’opportunità di studiare con maestri di grande esperienza. Tra questi, David Swenson – con cui approfondisce la Prima e la Seconda Serie nei suoi Teacher Training – rappresenta per lei la prima guida autentica nel cammino yogico.
Parallelamente, arricchisce la propria esperienza assistendo diversi insegnanti ospiti di rilievo ad Amsterdam, tra cui Clayton Horton e Govinda Kai, e traendo ispirazione da diverse fonti. In questo stesso periodo, inizia a praticare con Petri Räisänen ed Eddie Stern, incontri significativi che donano nuova profondità e consapevolezza al suo modo di vivere la pratica e condividerla con gli altri.
Le sue principali guide spirituali sono Petri Räisänen ed Eddie Stern, entrambi figure che hanno segnato in modo indelebile il suo cammino interiore e il suo approccio alla pratica dell’Ashtanga Yoga.
Petri Räisänen ha avuto un ruolo fondamentale nell’introdurre nella sua pratica e nel suo insegnamento una dimensione più sottile e contemplativa, fatta di ascolto profondo, presenza silenziosa, tocco consapevole e premuroso. Grazie a lui, la pratica ha assunto per lei una prospettiva più ampia, diventando non solo un percorso fisico, ma un’esperienza di trasformazione interiore, radicata nella quiete e nella sacralità del momento presente, capace di riflettere l’evoluzione stessa dell’Ashtanga Yoga nel tempo.
Eddie Stern, a sua volta, ha aperto una finestra luminosa sulla possibilità di vivere la pratica come fonte di stabilità interiore e strumento di auto-osservazione. Attraverso il suo insegnamento, la pratica si è rivelata un mezzo potente di espansione della propria coscienza, capace di irradiarsi in ogni aspetto della vita quotidiana e di guidarla verso una comprensione più profonda del sé e dell’esistenza.
Per lei, la pratica è un rituale, uno spazio quotidiano di raccoglimento in cui il corpo, il respiro e il mondo interiore si incontrano in silenziosa armonia. È un atto di devozione e offerta, un momento di ascolto profondo di se stessa in cui ritrovare centratura, chiarezza e quella quiete che permette alla vita di fluire con autenticità. Attraverso questo profondo ascolto, la pratica le permette di entrare in contatto con le domande essenziali dell’esistenza, scoprendo, giorno dopo giorno, la propria natura e quale direzione sente di dover seguire nel suo cammino.
Oggi insegna Ashtanga Yoga, Pranayama, Yoga Sangraha e Ayurveda con gioia e dedizione tra Roma — città in cui è recentemente tornata a vivere — e Amsterdam. Insegna con Petri Räisänen nei ritiri estivi e lo assiste regolarmente in Thailandia e in giro per l’Europa. Ha avuto inoltre l’onore e il privilegio di insegnare a New York, presso il Broome Street Ganesha Temple diretto da Eddie Stern.
Ha intrapreso un profondo percorso di studi su Pranayama e Yoga Sangraha attraverso diversi teacher trainings presso lo Yoga Educational College, sotto la guida di Eddie Stern, Robert Moses e Harshvardhan Jhaveri. Con loro continua ad approfondire la conoscenza di queste pratiche meravigliose, esplorando il respiro come ponte tra il visibile e l’invisibile, tra il sé individuale e il sé universale.



